05 / 06 · La Resistenza · La Costituente

Resistenza, Barbiana, Costituente.

Nel 1944 il Mugello si trovò sulla Linea Gotica, fronte difensivo tedesco che attraversava l'Appennino. Nei boschi di Monte Giovi operò la Brigata Garibaldi "Lavacchini". Tre figure del Novecento sono legate a questa valle: Bianca Bianchi (Vicchio 1914), don Lorenzo Milani (Barbiana 1954–1967) e i caduti del Cimitero militare germanico della Futa.

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Foto in arrivo · Monumento ai partigiani su Monte Giovi

La staffetta, il priore, la Linea Gotica.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il Mugello fu attraversato dalla Linea Gotica, sistema difensivo tedesco lungo 320 km dall'Adriatico al Tirreno. Nel settore fiorentino la linea passava per Passo della Futa, Firenzuola e Castel del Rio. La ricostruzione storica completa è in La Linea Gotica di Amedeo Montemaggi (Rimini, 1985) e negli atti del convegno La Linea Gotica nel Mugello (Pagnini, 2004).

Nei boschi di Monte Giovi (992 m), a sud del podere, operò dal novembre 1943 la Brigata Garibaldi "Vittorio Sinigaglia–Lavacchini", una delle prime formazioni partigiane della Toscana. Fra le sue staffette figura Bianca Bianchi (Vicchio, 1914 – Firenze, 2000), nome di battaglia "Stella", eletta il 2 giugno 1946 all'Assemblea Costituente come una delle 21 "madri costituenti" con 15.057 preferenze.

A Barbiana, frazione montana di Vicchio a 470 m di altitudine, don Lorenzo Milani fu priore dal dicembre 1954 fino alla morte (giugno 1967). Nella canonica fondò una scuola popolare a tempo pieno per i figli dei contadini della zona. Da questa esperienza nacque Lettera a una professoressa, pubblicato nel maggio 1967 dalla Libreria Editrice Fiorentina. Il testo è considerato fondamentale nella storia della pedagogia italiana e contribuì al dibattito sulla riforma della scuola dell'obbligo. Nel giugno 2017 Papa Francesco si è recato in pellegrinaggio sulla tomba di don Milani a Barbiana.

Al Passo della Futa (903 m), 26 km a nord del podere, si trova il Cimitero militare germanico della Futa, progettato da Dieter Oesterlen e inaugurato nel 1969. Contiene le spoglie di 30.683 soldati tedeschi caduti in Italia, ed è il più grande cimitero militare germanico sul territorio italiano. L'architettura a spirale ascendente è considerata un esempio notevole di architettura commemorativa del secondo dopoguerra.

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia. — don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa, Barbiana 1967
Cosa visitare

Tre luoghi, una stessa lezione.

Scuola di Barbiana · Vicchio

  • 25 minuti d'auto + ultimi 800 m a piedi
  • Casa-museo di don Milani, mantenuta com'era
  • Aperta su prenotazione, ingresso libero
  • Combinabile con una passeggiata sull'Appennino

Monte Giovi · Sentiero della Memoria

  • 20 minuti d'auto + ≈ 4 ore di cammino
  • Sui luoghi della Brigata Lavacchini
  • Monumento ai caduti partigiani in cima (992 m)
  • Vista sull'intera valle e sui Colli Fiorentini

Linea Gotica · Passo della Futa

  • 40 minuti d'auto verso nord
  • Cimitero militare germanico (oltre 30.000 caduti)
  • Architettura modernista di Oesterlen, 1969
  • Il punto più alto della Linea Gotica toscana

Camera Bianca.

Una delle cinque camere della Leopoldina porta il nome di Bianca Bianchi. Matrimoniale, al primo piano, esposizione nord-est (fresca d'estate), bagno condiviso con la camera Emilio. Vista sul bosco retrostante.

Scheda camera Bianca