La cucina mugellana si differenzia da quella del resto della Toscana per la forte componente montana: patata, castagna, selvaggina, ribollita invernale. Tre prodotti la identificano: il tortello di patate, il Marrone del Mugello IGP e la ribollita con cavolo nero.
Prenota il Podere →La cucina mugellana è codificata in opere come Cucina del Mugello e della Val di Sieve di Sandro Bassi (Polistampa, 2003) e nelle schede della Regione Toscana sui prodotti tradizionali (PAT). La posizione geografica — area appenninica a nord di Firenze — spiega la forte presenza di patata, castagna, funghi e selvaggina, assenti o marginali nelle cucine della costa e del Chianti.
Il tortello di patate è il piatto simbolo della valle. Pasta all'uovo tirata sottile, ripieno di patate lessate schiacciate, parmigiano reggiano, prezzemolo, aglio e noce moscata, chiuso a quadrato di circa 6 cm di lato. I condimenti tradizionali sono: ragù di carne, sugo di funghi, burro e salvia. Il prodotto è inserito nell'elenco dei PAT della Regione Toscana. La Sagra del Tortello di Corella (frazione di Dicomano) si tiene nelle prime due settimane di agosto dal 1969.
Il Marrone del Mugello ha ottenuto il marchio IGP nel 1996 (Reg. CE 1107/96), fra le prime castagne europee a riceverlo. L'area di produzione comprende gli otto comuni del Mugello sopra i 300 m di altitudine. Il frutto si caratterizza per pezzatura grande (non più di 90 frutti per kg), forma ellissoidale, polpa compatta e pellicola interna facilmente asportabile. La Sagra delle Castagne di Marradi si svolge ogni domenica di ottobre dal 1964 ed è una delle manifestazioni enogastronomiche più lunghe d'Italia.
La ribollita, comune a tutta la Toscana, nella versione mugellana si distingue per l'uso prevalente di cavolo nero di Firenze DOP, fagioli cannellini di San Piero a Sieve e pane toscano raffermo. Il nome indica la cottura in due tempi: preparazione il primo giorno, "ribollitura" e addensamento il secondo. Si serve con olio extravergine nuovo, disponibile nella valle da novembre a febbraio.
La cucina è il modo in cui un popolo si racconta a chi non ne sa niente.— proverbio toscano
Una delle cinque camere della Leopoldina porta il soprannome "Tagliatella", in omaggio alla tradizione culinaria locale. Matrimoniale, al primo piano, esposizione sud, bagno condiviso con la camera Giotto. La cucina attrezzata della casa è al piano terra, a uso condiviso degli ospiti.