Cammino di 130 km da Bologna a Firenze, in 5–6 tappe, ricalca in parte il tracciato romano della Flaminia Militare. La variante mugellana passa da Passo della Futa, Sant'Agata e San Piero a Sieve, a pochi chilometri dal podere.
Prenota il Podere →
La Flaminia Militare, strada romana commissionata dal console Gaio Flaminio Nepote nel 187 a.C., collegava Bononia (Bologna) a Arretium (Arezzo) passando per l'Appennino e il Mugello. La fonte antica principale è Livio, Ab Urbe condita XXXIX, 2. Il tracciato cadde in disuso in epoca medievale e per secoli fu conosciuto solo attraverso le fonti.
La riscoperta moderna è datata 1979–1981, quando Cesare Agostini e Franco Santi individuarono sopra Monghidoro un tratto pavimentato in basoli di arenaria ancora in sito. Le campagne successive, documentate nel volume La Flaminia Militare (Pendragon, 1985), permisero di mappare circa 13 km di pavimentazione originale.
Il cammino contemporaneo denominato "Via degli Dei" è stato tracciato negli anni Novanta dal CAI di Bologna riunendo il percorso romano ai sentieri escursionistici dell'Appennino. Si sviluppa su 130 km totali in 5–6 tappe, con dislivelli complessivi di circa 4.700 m in salita. Il nome deriva dai monti attraversati: Monte Adone, Monte Venere, Monzuno (da Mons Iovis). Secondo i dati raccolti dalle associazioni locali, nel 2023 il cammino è stato percorso da oltre 20.000 escursionisti, principalmente italiani ma con presenze in crescita da Germania, Paesi Bassi e Francia.
Il tratto mugellano scende da Passo della Futa (903 m) a San Piero a Sieve attraverso Sant'Agata. Da qui si prosegue verso Firenze via Bivigliano, Fiesole e Porta San Gallo. Il podere dista circa 15 km dal centro di San Piero a Sieve e circa 30 km dal Passo della Futa.
Più a est, sul confine con la Romagna, un altro cammino antico vale la deviazione: il sentiero della Cascata dell'Acquacheta, che parte da San Benedetto in Alpe (San Godenzo, Mugello). Il salto di 90 metri sul torrente Acquacheta è quello che Dante descrive nell'Inferno, canto XVI, versi 94–102 — paragonandolo al rumore con cui il Flegetonte precipita verso il cerchio inferiore. È uno dei pochi paesaggi appenninici che Dante racconta in prima persona, da viandante.
Le strade non sono nel paesaggio: sono il paesaggio.— Tiziano Terzani
Una delle cinque camere della Leopoldina porta il nome della Flaminia Militare. Matrimoniale con bagno privato en-suite, al primo piano, esposizione ovest. È l'unica stanza della casa con bagno non condiviso.