01 / 06 · L'arte · Il Rinascimento

La valle di Giotto.

Tre pittori che cambiarono la storia dell'arte italiana — Giotto, Beato Angelico, Andrea del Castagno — sono nati in tre paesi del Mugello raggiungibili dal podere in meno di mezz'ora. Una geografia densa, fra Vespignano, Vicchio e San Godenzo.

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Foto in arrivo · Casa di Giotto a Vespignano

Tre nomi, una sola geografia.

Vespignano, Vicchio e San Godenzo sono tre paesi del Mugello, raggiungibili dal podere in meno di mezz'ora. In ognuno è nato uno dei pittori che hanno rinnovato la pittura italiana fra Trecento e Quattrocento.

Giotto di Bondone (Vespignano, c. 1267 – Firenze, 1337) è l'autore della Cappella degli Scrovegni a Padova (1303–1305), del progetto del campanile del Duomo di Firenze (iniziato nel 1334) e del ciclo francescano nella Basilica superiore di Assisi (attribuito). L'episodio dell'incontro con Cimabue, raccontato da Giorgio Vasari nelle Vite (1550), è ambientato sulle colline di Vespignano. La Casa di Giotto a Colle di Vespignano è visitabile con ingresso libero.

Beato Angelico, al secolo Guido di Pietro (Vicchio, c. 1395 – Roma, 1455), fu frate domenicano a San Domenico di Fiesole e autore degli affreschi del convento di San Marco a Firenze (1440–1445), della Incoronazione della Vergine al Louvre e della Annunciazione di Cortona. A Vicchio il museo comunale "Beato Angelico" conserva materiale documentario e opere di scuola.

Andrea del Castagno, nato Andrea di Bartolo di Bargilla (Castagno d'Andrea, 1421 circa – Firenze, 1457), firmò il ciclo degli Uomini e Donne illustri di Villa Carducci Pandolfini a Legnaia (ora agli Uffizi) e il Cenacolo di Sant'Apollonia a Firenze (c. 1447). Il suo stile anatomico e drammatico lo distingue dalla contemporanea dolcezza angelichiana. Il borgo natale ospita una piccola casa-museo nel Parco delle Foreste Casentinesi.

La concentrazione di tre nomi di primo piano in un raggio di 20 chilometri è oggetto di studio in volumi come Il Mugello culla del Rinascimento a cura di Rosanna Caterina Proto Pisani (Edifir, 2008), che analizza la filiera bottega–committenza fra Firenze e le pievi mugellane.

Tra i sassi di Vespignano camminava un fanciullo pastore che disegnava sulle pietre. — Giorgio Vasari, Le Vite, 1550
Cosa vedere

Tre luoghi, a meno di mezz'ora.

Casa di Giotto · Vespignano

  • 10 minuti d'auto dal podere
  • Casa natale del pittore, con sala didattica
  • Aperta nei weekend, anche su prenotazione
  • Ingresso simbolico

Museo Beato Angelico · Vicchio

  • 15 minuti d'auto
  • Piccolo museo civico nel centro storico
  • Opere di scuola e documenti d'archivio
  • Combinabile con il museo Don Milani

Castagno d'Andrea · San Godenzo

  • 30 minuti d'auto, in salita verso il Falterona
  • Casa-museo di Andrea del Castagno
  • Borgo montano nel Parco delle Foreste Casentinesi
  • Ottimo abbinamento con un'escursione

Camera Giotto.

Una delle cinque camere della Leopoldina porta il nome di Giotto. Matrimoniale, al primo piano, esposizione sud-ovest, bagno condiviso con la camera Tagliatella.

Scheda camera Giotto