La stanza del Fienile che porta il nome dei garzoni, i ragazzi a servizio nelle famiglie contadine. Due letti singoli e un letto-divano, bagno condiviso con la Camera Fattori. Apertura gennaio 2027.
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Il garzone era il ragazzo a servizio: nella bottega dell'artigiano come nella famiglia contadina, dove entrava giovanissimo, per una stagione o per anni, in cambio di vitto, alloggio e un compenso in denaro o in natura. Dormiva in casa, spesso in più d'uno nella stessa stanza; mangiava alla tavola della famiglia. Era il primo gradino di ogni mestiere.
Il Mugello ne conosce uno famoso. Emilio Materassi, nato a Borgo San Lorenzo nel 1894, a quattordici anni faceva il garzone in una bottega di cordami; sarebbe diventato pilota Bugatti e vincitore della Targa Florio del 1927. La sua stanza è nella Leopoldina, a pochi metri da qui.
Le famiglie mezzadrili erano numerose per necessità: a ogni bocca corrispondevano due braccia, e più braccia volevano dire più terra da tenere a mezzadria. Quando le braccia di casa non bastavano, si prendeva un garzone.
La stanza dei Garzoni è la camera a tre posti del Fienile: due letti singoli e un letto-divano che è un vero letto, sotto il tetto in legno, con due porte-finestre sul verde. Il bagno è condiviso con la Camera Fattori.